Trent’Anni di Chianti Colli Fiorentini: Un Viaggio nel Tempo e nel Gusto della Toscana
- Veronica Nembrini

- 17 set 2024
- Tempo di lettura: 2 min
FIRENZE – Il 12 settembre 2024, Firenze ha celebrato un traguardo di prestigio e tradizione: il 30° anniversario del Consorzio Chianti Colli Fiorentini.
Un evento che ha rappresentato non solo una celebrazione, ma anche una riflessione profonda su tre decenni di impegno, passione e innovazione nel mondo del vino.

Fondato il 5 settembre 1994, il Consorzio ha ottenuto il riconoscimento come DOC nel 1967 e DOCG nel 1984, affermandosi come custode di una tradizione vinicola che intreccia indissolubilmente il proprio destino con quello di Firenze.
La celebrazione si è svolta presso la Camera di Commercio di Firenze, con interventi che hanno messo in luce il percorso del consorzio e il suo ruolo di promotore della qualità e dell'autenticità del Chianti.
L’evento è iniziato con i saluti istituzionali di Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio, e Stefania Saccardi, Vice-presidente dell’agricoltura per la Regione Toscana. Entrambi hanno sottolineato l'importanza del consorzio e la loro costante vicinanza.

Ferdinando Guicciardini, primo presidente del consorzio, ha ripercorso la storia della sua fondazione, ricordando con gratitudine i 13 pionieri e il designer Luciano Guardienti, creatore del logo che simboleggia l'identità del Chianti Colli Fiorentini.

Andrea Corti, l'attuale presidente, e Diletta Malenchini, dell’azienda Malenchini Wine Estate, hanno evidenziato l’impegno del consorzio nella preservazione della tradizione e nell’adozione di pratiche sostenibili che vanno oltre l’ambiente, abbracciando ogni aspetto della vita e del lavoro.
Il cuore dell’evento è stata la degustazione presso la Sala Borsa Merci, il modo migliore per esplorare la complessità e la varietà dei vini della zona dei Colli Fiorentini, immersi nella tradizione toscana.
È seguito un tour tra le cantine storiche del territorio, che ha permesso di approfondire la conoscenza diretta con i produttori.

La Malenchini Wine Estate ha radici profonde che risalgono al 1830, quando la famiglia acquistò la tenuta dai famiglia De Medici (molto prima che la Commissione Dalmasso nel 1932 definisse i confini del Chianti, Cosimo III De Medici nel 1716 definì le prime zone del Chianti).
La giornata nuvolosa non ha offuscato le bellezze di una villa ricca di storia e di famiglia. Gli affreschi storici si sono uniti ai dipinti più recenti della nonna di Diletta, creando un filone di racconto che trasmette la bellezza e la tradizione di quei luoghi toscani, ritrovata in ogni bicchiere durante la degustazione.

L’azienda La Querce, ha una storia più recente. Il grande albero da cui l’azienda prende il nome fu abbattuto dai nazisti durante la ritirata nel 1944. L’albero cadde sui terreni, lasciando libera la strada che collegava Impruneta a Firenze. Questo simbolo di resistenza e passione si riflette nei vini dell'azienda, che hanno conquistato anche il celebre critico Luigi Veronelli. Marco Ferretti, guida della degustazione, ha saputo incarnare la filosofia del territorio, sperimentando e innovando per dare nuovi volti ai vitigni tipici, come ad esempio il loro “Terre diVino” dall’affinamento in anfora, pur mantenendo un legame profondo con le radici del territorio.
La celebrazione dei trent’anni del Consorzio Chianti Colli Fiorentini non è stata solo un momento di festa, ma anche un’occasione per riflettere su come questo vino continui a essere un ambasciatore della Toscana nel mondo, equilibrando perfettamente tra storia e innovazione e proiettandosi con orgoglio verso il futuro.
















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