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IL VINO NELLA LANGHE, 4 CANTINE TANTE CURIOSITÀ.

Nelle Langhe, una delle terre più predilette della penisola per la viticoltura, si respira dedizione, passione e lavoro.

Sicuramente essere un terreno vocato fa parte del suo successo, uno strumento non indifferente per lo sviluppo del buon vino. Ma, come è risaputo, la storia è piena di strumenti che in mani sbagliate non hanno prodotto buoni frutti e non solo in agricoltura.

Il successo delle Langhe è il bagaglio di tradizioni, consapevolezza del passato, attenzione per il presente e uno sguardo al futuro consapevole che non dimentica le sue origini.


ELIO GRASSO


Dalla prima volta che ho incontrato i loro prodotti ho apprezzato le costanti come la limpidezza, l’eleganza e la correttezza.

Il loro stile e decisione amplifica la loro riconoscibilità che è piena espressione del territorio.


L’azienda si erge su una bellissima terrazza che offre una vista speciale sui vigneti circostanti. La cantina è stata ampliata nel corso degli anni scavando il terreno sottostante sviluppando un tunnel organizzato alla perfezione. La galleria contiene le preziose barrique per l’affinamento e una stanza che ospita la collezione personale della famiglia, dove ogni anno vengono aggiunte 150 bottiglie.

Una disposizione funzionale dove l’organizzazione e il metodo risultano una delle chiavi cardine di questi vini insieme alla forza e complicità famigliare.

Sentir parlare Francesca e Gianluca della loro realtà è un ulteriore conferma dell’importanza delle persone dietro ad un prodotto. Il mondo del vino, se vissuto nel suo reale essere è un lavoro faticoso ma che da grandissime soddisfazioni, consapevoli che la natura rimane l’unica sovrana.



La degustazione:

1. Gavarini Langhe Nebbiolo 2021

2. Barbera d’Alba 2020

3. Barolo 2019

4. Runcot 2016

5. Barolo 2012



Curiosità:

In una mattina preceduta da una notte di pioggia, G.G. affittò un elicottero per asciugare la vigna e permettere di proseguire con le lavorazioni nelle tempistiche stabilite. Aneddoto divertente che rende chiaro quanta passione e consapevolezza ci sono in questo lavoro per le persone che lo amano.


Cosa mi ha colpito di più?

La coerenza, tutte le volte che ho bevuto i vini di Elio Grasso ho immaginato la realtà lavorativa che ho conosciuto, fatta di persone, cuore e abilità. Il padre, presente in azienda, è sicuramente riuscito a tramandare la sua conoscenza e passione alla famiglia che ha colto il senso del lavoro come una grande responsabilità sapendo congiungere questo alle proprie capacità, idee e nuove conoscenze.




GIACOMO CONTERNO


Un ingresso moderno a contenere una grande tradizione.

Una cantina organizzata nei minimi dettagli che rendere ancora più chiara la fusione tra tradizione e innovazione. Quello che si respira è all’interno è consapevolezza. Consapevolezza dell’importanza dell’organizzazione per l’ottimizzazione del lavoro; consapevolezza che il lavoro in vigna è l’essenza del prodotto; consapevolezza che tradizione e innovazione lavorando insieme possono produrre grandi risultati.



La degustazione:

· Barbera Francia 2021

· Barolo Vigna Francia 2020

· Barolo vigna Cerretta 2019

· Monfortino Riserva 2019

· Il rosato 2021


Curiosità:

I tappi vengono pesati uno a uno, dopodiché viene effettuato un controllo visivo, successivamente i tappi vengono inseriti in un apposito macchinario che identifica la parte del tappo migliore. Nella parte migliore del tappo viene stampata l’annata e successivamente viene stampato a lato il nome dell’azienda. L’intero procedimento viene svolto all’interno dell’azienda con i propri macchinari.


Novità:

Un robot autonomo in grado di tagliare l’erba in vigna, somministrare trattamenti e in grado di svolgere quelle attività ripetitive che servono nella cura del vigneto.

Un incredibile innovazione che nasce dalla domanda di Roberto: ”Ci può essere un’altra via per svolgere questi lavori?”.

Beh, la vita ti da tutte le risposte se ti poni le giuste domande. Il trattore munito di tecnologia satellitare RTK ha margini d’errore praticamente nulli e per azioni ripetitive il robot è più affidabile dell’uomo, inoltre può lavorare 24h.

Questa è l’innovazione di cui il mondo ha bisogno, quella funzionale a migliorare la qualità del lavoro.

Roberto Conterno

Cosa mi ha colpito di più?


L’opportunità di ascoltare Roberto Conterno durante la degustazione è stata edificante.

Conoscenza e passione erano tangibili come lo era ogni passaggio del proprio lavoro, dalla vite alla bottiglia. Un uomo attento e interessato consapevole che il progresso richiede continuo investimento di tempo, energie e risorse. Un successo meritato per un’azienda che offre un prodotto d’interesse globale e che porta, insieme ai suoi colleghi, un territorio sulla bocca del mondo ma soprattutto investe per migliorare il proprio lavoro e quello di tutti i produttori.


LORENZO ACCOMASSO


Un uomo, un cavaliere e un commendatore che grazie alle donne della sua famiglia e al suo fedele team ha creato il suo spazio nel mondo del vino.

Simona, il suo braccio destro, ha parlato a lungo del cavaliere, un gran lavoratore che crede nel suo prodotto e che ha deciso di trasmettere in esso tutta la tradizione tramandata dal padre.

Ancor oggi, all’età di 89 anni percorre la vigna che tanto ama con il figlio di Simona, per controllare che le lavorazioni vengano svolte come lui ha insegnato, perché il suo vino rappresenta la sua essenza. L’essenza di quel dopoguerra che ricorda che la vita è bella, va vissuta e goduta. Il lavoro è parte della vita ed è quella fatica che in viticoltura ti ripaga con un prodotto espressione di ricordi, territori e amore.

Lorenzo Accomasso

La sua più grande gioia e del suo team cresciuto con gli stessi valori è quando la gente assapora il suo prodotto. Perché il vino è condivisione e come tale merita di essere bevuto.

“Sono contento quando ricevo le foto della gente che BEVE Accomasso” questa è una frase solita del Cavaliere Accomasso. Sì, perché la sua felicità è quando la gente stappa le bottiglie non quando le colleziona. Lo stesso Veronelli era della stessa idea. Il vino è un alimento dato da un grande lavoro e per questo merita di essere apprezzato.

Il commendatore Lorenzo Accomasso con questa semplice frase ha dato un grande insegnamento, e anche io sono d’accordo con lui, collezionare vino e non berlo ti priva del suo scopo principale… Emozionare.

 
 
 

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