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Il Peposo all’Imprunetina

il sapore di un’antica tradizione toscana che resiste nel tempo


Nascosto tra le colline del Chianti, il piccolo comune di Impruneta custodisce un piatto che è un monumento di sapori e storia: il peposo all’imprunetina. Questo stufato robusto e pepato racconta le radici di un territorio attraverso l’intreccio tra il lavoro delle fornaci e la cucina tradizionale. Non è solo un piatto, ma un pezzo d’identità culturale nato dai forni delle antiche fabbriche di cotto, dove i fornacini – coloro che cuocevano i mattoni – preparavano la carne in pentole di terracotta posizionate all’imboccatura dei forni. La carne cuoceva lentamente, intrisa di abbondante vino rosso e una generosa manciata di pepe in grani, ingredienti che mascheravano le imperfezioni di un taglio non sempre fresco e rendevano il piatto un’autentica delizia da gustare su fette di pane toscano abbrustolito.


Le origini di questo piatto risalgono al Quattrocento, durante la costruzione della celebre cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, quando i fornacini – si racconta – si nutrivano di peposo per affrontare le lunghe giornate di lavoro. Quel piatto povero, cucinato con ingredienti semplici e locali, è oggi un simbolo riconosciuto con marchio registrato, a tutela della sua ricetta originale e della qualità degli ingredienti utilizzati.


Peposo Day 2024:

una celebrazione di gusto e cultura


L’8, 9 e 10 novembre, Impruneta dedica tre giorni al Peposo Day 2024, un evento imperdibile per appassionati di cucina e cultura toscana. Organizzata dall’Ente Festa dell’Uva con il patrocinio del Comune, la manifestazione animerà i Loggiati del Pellegrino in Piazza Buondelmonti con un programma ricco di sapori e intrattenimento.

Si inizia venerdì 8 novembre alle 19.30 con l’AperiPeposo, un’occasione per gustare prelibatezze locali con uno spettacolo di magia di Francesco Meraviglia e, a seguire, un DJ set e open bar per continuare la serata.

Sabato 9 novembre, alle 20.00, è la volta della Gran Cena del Peposo, dove tradizione e innovazione si incontrano in una cena gourmet accompagnata dai migliori vini del territorio.

Domenica 10 novembre sarà la giornata clou, con il peposo da asporto disponibile dalle 11.00 e la gara tra i quattro rioni locali (Fornaci, Pallò, Sant’Antonio, e Sante Marie), che si sfideranno nella preparazione della migliore versione del piatto, valutata da una giuria di esperti alle 17.00. Per tutta la giornata, sarà possibile degustare vini selezionati da aziende locali, per un’esperienza di puro terroir.


Una ricetta protetta


Il disciplinare del peposo all’imprunetina, ora marchio registrato, garantisce il rispetto della ricetta storica: carne di manzo toscano (taglio muscolo o guancia), vino Chianti, pepe in grani e un pizzico di sale. Niente di superfluo, solo la semplicità di una cottura lenta che trasforma la carne in una crema morbida e avvolgente. Questo piatto è ormai parte del patrimonio gastronomico di Impruneta e della Toscana intera, il cui marchio di qualità, gestito dal Comune di Impruneta, ne preserva l’integrità.


Così, in ogni boccone, il peposo all’imprunetina ci parla di mani sapienti, di storie di fornaci e di un passato che oggi rivive in un piatto dal sapore unico, capace di raccontare la tradizione più autentica della Toscana.

 
 
 

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